Ecco il quinto dei DVD recentemente usciti… (vedi…)
The Skeleton Key (The skeleton key)
Regia di Iain Softley.
Con Kate Hudson, Gena Rowlands, John Hurt, Peter Sarsgaard, Joy Bryant, Maxine Barnett, Fahnlohnee Harris, Marion Zinser, Deneen Tyler.
Horror , colore, 104 min.
DVD
Numero dischi: 1
Genere: Horror
Produzione: Universal Pictures Video, 2005
Dati tecnici: 104 min. PAL Area 2
Pareri generalmente positivi da parte della critica su questo film di Iain Softley, il non dimenticato regista del bellissimo "K-Pax" (2001).
Siamo nella Louisiana del Sud, territorio caratterizzato dalla sopravvivenza di superstizioni nate da un crogiolo di influenze provenienti dall’Africa, dalla Francia, dai Caraibi, dalla Spagna.
E’ il terreno ideale per ambientarvi un thriller con varie sfumature di horror, un thriller a sfondo sovrannaturale dalle atmosfere permeate di tensione e spavento.
La sceneggiatura di Ehren Kruger (lo stesso di "The Ring") offre spunti e tematiche interessanti (l’invecchiamento, la solitudine, l’abbandono, il rimorso…, un finale anticonformista specie per il cinema americano, la paura che diventa realtà solo quando "si crede"…).
Il problema è che il tutto rimane a livello teorico senza mai concretizzarsi: semplice punto di partenza per imbastire la solita storia della ragazza sprovveduta che capita nella solita villa isolata nella solita palude. E quindi il solito repertorio: comportamenti immotivati, pioggia a catinelle nei momenti topici, porte che scricchiolano senza un perché, effetti sonori rimbombanti che non hanno spiegazione, attori che esprimono perennemente paura (sperando così di comunicarla allo spettatore, spettatore che naturalmente si pone mille domande a cui nessuno si degna di dare risposte)…
Ma il grande difetto del film è una caratteristica che domina in moltissimi lavori degli ultimi anni: tutto accade nei primi dieci minuti e quindi tensione e suspense latitano.
Come ho detto altre volte, l’impressione è che Hollywood sia consapevole che i film saranno visti soprattutto in televisione e che quindi bisogna impedire che lo spettatore metta mano al telecomando per cambiare canale. Va subito colpito e coinvolto: da evitare pertanto inquietudini e atmosfere che crescono e si sviluppano a poco a poco, lentamente e gradualmente.
Un’occasione sprecata, un lavoro che, sulla carta, prometteva di dire qualcosa di nuovo in un genere sfruttatissimo: i realizzatori non hanno avuto il coraggio di sviluppare in pieno le premesse ed abbiamo così un filmetto che per due ore si segue e poi si dimentica appena usciti dalla sala.
Dispiace vedere due leggende viventi della cinematografia, come Gena Rowlands e John Hurt, coinvolti in un’operazione simile.
Peter Sarsogard in varie occasioni ha dimostrato la sua bravura ma qui non gli si chiede molto (nell’economia della storia il suo è un personaggio importante ma la regia o la sceneggiatura lo trascura). Kate Hudson ce la mette tutta per uscire dal cliché di brava e ingenua e romantica ragazza a cui le tante commedie finora girate l’avevano confinata: ma non sembra avere le sfaccettature necessarie a ricoprire un ruolo richiedente massima duttilità ed espressività.
(recensione pubblicata su CinemaPlus)







1. Fringe, Lunedì 9 Gennaio 2006 ore 17:53
visto sabato in DVD.
Non mi e' dispiaciuto.
Forse qualche carenza di ambientazione, ma e' un orror piu' che onorevole.
2. filmleo, Lunedì 9 Gennaio 2006 ore 18:59
E' un film che ha diviso la critica: FilmUp lo apprezza, Il Corriere della Sera lo stronca, Ciak lo salvicchia
3. enrica, Venerdì 18 Maggio 2007 ore 17:33
ci spiegate bene la fine?xk puo essere interpretata in vari modi...