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Feb 06 9

North Country

Pubblicato da Leo Pellegrini alle 08:20 in Film, Recensioni


Anteprime_5 North Country, regia di Niki Caro.
Con Charlize Theron, Frances McDormand, Elle Peterson, Thomas Curtis, Sean Bean, Woody Harrelson, Richard Jenkins, Jeremy Renner, Sissy Spacek, Rusty Schwimmer, James Cada.
Drammatico , colore, 126 min.

A_7 Un ottimo esempio del miglior cinema americano di denuncia.
Sulla falsariga di “Silkwood” o “Erin Brockovich”, un ritratto della provincia statunitense, del mondo del lavoro, dei rapporti familiari e della concezione della donna che sembra distante anni luce ed è invece solo quello di una quindicina d’anni fa (ma le cose saranno veramente cambiate?).

Probabilmente è questa la vera America che Hollywood volentieri evita di rappresentare (ed è emblematico che lo faccia una regista che non è americana) fornendoci troppo spesso un quadro falso degli States visti come la quintessenza di ogni avanguardia, mentale e materiale.
Le cose non stanno così. Gli USA sono una contraddizione perenne contenendo il bene e il male di tutto e merito del film è di non avere una visione manichea dell‘umanità (dice la Caro: “Non è una storia in cui tutti gli uomini sono cattivi e tutte le donne sono buone, perché non è così, non sarebbe un buon servizio alla complessità delle relazioni umane…”).
“North Country” ha il merito di mostrarci in modo convincente ed emozionante, naturale e non artefatto una realtà che  suscita  stupore e indignazione nei confronti di una intera società, chiusa in se stessa  e refrattaria a ogni innovazione.
La regista si ispira a una storia vera e alle vicissitudini di una donna vera (non una eroina, ma un essere umano che semplicemente pretende per sé e per la sua famiglia una vita decente) e il racconto procede intrecciando passato e presente: tecnica pericolosa se la direzione non sa il fatto suo, ma qui è utilizzata alla perfezione e atta allo scopo di far crescere nella platea tensione e coinvolgimento.
La Caro mostra la sua abilità anche nell’aspetto formale (scenari –un Minnesota innevato suggestivo al massimo e non plastificato in senso hollywoodiano-, fotografia, riprese… non hanno nulla da invidiare ai grandi blockbuster ) e soprattutto nella direzione degli attori.
Non accade spesso che un  intero cast riesca ad esprimere il meglio di se stesso, dalla protagonista all’ultimo comprimario.
Charlize Theron è talmente brava da far dimenticare quanto sia bella (e miglior complimento non le si può fare), Frances McDormand (giustamente candidata all’Oscar) e Sissy Spacek confermano ancora una volta il loro grande talento e un’eccezionale capacità interpretativa, Woody Harrelson (in un ruolo del tutto inusuale per lui), Sean Bean e Richard Jenkins offrono prestazioni nettamente al di sopra della media… Ma tutti gli attori, completamente immersi nella storia, andrebbero citati uno per uno: un lavoro di squadra veramente encomiabile.
Un film che se nella parte centrale (un po’ ripetitiva) fosse tagliato di una quindicina di minuti sarebbe praticamente perfetto; un film che suscita nello spettatore forti emozioni, ma con naturalezza, senza forzature melodrammatiche; un film che non tratta solo di donne ma della gente in genere: sulle difficoltà che ha di comunicare e di accettare chi sente diverso, sui complessi di colpa che gravano più spesso di quanto non sembri.
Un inno al valore della dignità umana che, si spera, venga ascoltato e apprezzato. 

pubblicato su CinemaPlus

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North Country - Storia di Josey arriva nelle sale forte di due Nomination agli Oscar, quella per la migliore attrice protagonista, Charlize Theron, e quella per la migliore attrice non protagonista, Frances McDormand. Il film piace a FilmLeo, che lo [continua]

Commenti

1. marina, Giovedì 16 Febbraio 2006 ore 16:26

Concordo in pieno, anche io l'ho trovato un po' lunghetto.Molto brava, a pare mio, la McDormand non bella ma convincente sempre, anche se sembra che abbia un ascesso alle gengive. Bravi tutti nel complesso.
un saluto caro
marina

2. marina, Giovedì 16 Febbraio 2006 ore 16:33

p.s. continuo a preferire comunque fra i film di denuncia sulla condizione femminile, Silkwood, forse merito della Streep ed anche di Cher, ma era un film che aveva anche attimi di respiro, di tenerezza, di humor. Questo, sebbene bello, non ti fa rilassare mai.

3. filmleo, Venerdì 17 Febbraio 2006 ore 05:30

Marina, condivido

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