Siamo tutti in Ballo! (Mad Hot Ballroom)
Regia di Marilyn Agrelo.
Con Tara Devon Gallagher, Madeleine Hackney, Rodney Lopez, Victoria Malvagno, Stacee Mandeville, Allison Sheniak.
Documentario , colore, 105 min.
Uscita nelle sale italiane il 21/04/2006
Trama: Un gruppo di ragazzini sui dieci anni, provenienti dalle etnie più disparate e tutti avendo in comune il vivere nella caleidoscopica Grande mela, scopre il meraviglioso mondo del ballo. Si trasformeranno così, poco a poco, in irriducibili ballerini disposti a tutto pur di vincere un concorso regionale: il Ballroom Dancing (1).
Siamo a New York (una N.Y. finalmente diversa, vera nella sua quotidianità e incredibile nella sua diversità culturale): seguiamo la vita (gli interessi, i gusti, le idee, i pregiudizi, le diffidenze, le speranze, i desideri…) di bambini delle scuole pubbliche che affrontano il mondo della danza, vera e propria palestra di formazione (e dei genitori e amici che girano intorno ad essi), bambini provenienti da realtà socio-economiche diverse e da quartieri eterogenei.
Protagonista è naturalmente il ballo: che cementa le amicizie e ne fa nascere di nuove, che insegna disciplina e rispetto delle regole, che induce ad accettare le differenze, che funge da canale di comunicazione tra una generazione e l’altra, tra una cultura e l‘altra…
E’un documentario ma ci si appassiona, senza un attimo di noia, ed è impossibile non sentirsi coinvolti e parteci alle gioie e alle delusioni di questo campione di umanità.
Bravissima la regista cubana Marilyn Agrelo (questo è il suo primo lungometraggio) nel ritrarre un’America che non si vede molto sullo schermo (e che indica l’abisso di mentalità mezzi professionalità che ancora ci separa da essa): una evidente dichiarazione d‘amore per New York, la sua. Bravissima nella sua capacità di riprendere i ragazzi lasciando loro la libertà e lo spazio di mostrare se stessi senza alcun imbarazzo, e di permettere a noi spettatori un fuggevole (ma prezioso) sguardo nelle loro piccole e spesso complicate vite.
Il risultato è che si esce dalla sala sentendosi migliori e con la convinzione che la vita, nonostante tutto, vale la pena di essere vissuta.
Un film che ha giustamente trionfato nei numerosi festival in cui è stato presentato ottenendo importanti riconoscimenti (e che negli Stati Uniti è stato campione d’incassi).
note
(1) Ogni classe che partecipa alla gara vede la presenza di un membro dell’American Ballroom Theater. E’ questa un’associazione no profit che ha lo scopo di insegnare la danza a circa sessanta scuole pubbliche di New York. In dieci settimane, con venti lezioni di un’ora, i bambini assorbono un repertorio che comprende il merengue, il foxtrot, la rumba, il tango, lo swing. Si offre alle scuole la possibilità di partecipare a una competizione, strutturata in quarti di finale, semifinali e una finale, che si chiama “Rainbow Team Matches”. Solo nove scuole, una rappresentanza di ogni quartiere, riescono ad arrivare alla sfida finale.







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