Lunedì 3 (ore 23,45) Studio Universal replica questo film che valse il primo Oscar a Jodie Foster.
Sotto Accusa (The Accused)
Regia di Jonathan Kaplan. Con Jodie Foster, Kelly McGillis, Carmen Argenziano.
Drammatico , colore, 110 min. 1988
Ispirato a un fatto autentico avvenuto in un bar di New Bedgord, Massachusetts, nel 1983 (1).
Un film denuncia dalla costruzione esemplare (2), spietato nel ritrarre la desolazione di una certa provincia americana.
Intelligentemente la protagonista non è presentata come una santa o una persona perfetta. E' una donna reale, piena di difetti e tutt'altro che simpatica o accattivante. Non piace ma gradualmente finisce col conquistare lo spettatore che si ritrova poco a poco dalla sua parte, ammirandone soprattutto la forte personalità: e così la scena dello stupro, che viene mostrata in flashback, appare più cruenta e terribile ai nostri occhi.
Tre strameritati premi per Jodie: Oscar, David di Donatello, Golden Globe: ha il potere di dominare e "riempire" lo schermo, annullando quasi gli altri (in "Sotto accusa" passano quasi inosservati anche coloro che stuprano: violentano con furia bestiale il suo corpo, ma nemmeno per un solo istante riescono ad appannare la sua presenza) (3).
Nel ruolo della tenace vice procuratore generale, fermamente decisa a far condannare sia gli aggressori sia gli spettatori che hanno incitato la violenza, troviamo una bravissima Kelly McGillis, attrice imperdonabilmente trascurata negli ultimi tempi da Hollywood (il suo ultimo film è stato "No one can hear you", pellicola del 2001 non arrivata in Italia).
note
(1) Il film "insegna che 1) lo stupro è l'unico crimine in cui la parola della vittima è per sistema messa in dubbio; 2) i suoi autori e i loro familiari non si sentono colpevoli, considerandolo spesso una prova di virilità; 3) si tende a rimproverare alle donne 'di essere andate a cercarlo'. Vietato ai minori di 18 anni in Italia dove dovrebbe forse essere visto dagli adolescenti" (ilMorandini).
"Sotto accusa" fece scalpore per la scena della violenza carnale subita dalla protagonista, scena tagliata nelle programmazioni televisive.
(2) Lo sceneggiatore, Tom Topor, è lo stesso di "Pazza", altro bel film giudiziario sul tema della violenza carnale, con Barbra Streisand.
(3) Stracciata, stuprata, umiliata, vilipesa... eppure lì, dominatrice della scena: impressiona il fatto che la Foster non abbia mai preso lezioni di recitazione.







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