Da non perdere su Sky questo piccolo gioiello (tranne rare eccezioni accolto molto bene dalla critica specializzata)
L'Uomo senza Sonno (The Machinist)
Un film di Brad Anderson.
Con Christian Bale, Jennifer Jason Leigh, Aitana Sánchez-Gijón, John Sharian, Michael Ironside, Larry Gilliard Jr.
Genere Horror, colore, 102 minuti. Produzione USA-Spagna 2004.
Una atmosfera sinistra, una tensione perenne, un coinvolgimento continuo e totale da parte dello spettatore caratterizzano "L'uomo senza sonno". Non sai se ammirare maggiormente la splendida fotografia livido-azzurrata (una delle cose migliori viste negli ultimi anni), le sofisticate immagini e inquadrature, l'accorta regia, la perfetta messinscena, la performance dell'intero cast (tutti gli interpreti sono da lodare senza riserve).
Un horror? Un noir? Certo, ma anche qualcosa in più.
Un film che indaga non banalmente nella psiche umana e che pone inquietanti interrogativi che riguardano un po' tutti noi: una parabola sui sensi di colpa; sulle angosce e fobie che attanagliano gli esseri umani; sulla mancanza di vie di scampo alle inquietudini, alle paranoie, agli incubi, alle ossessioni di un'intera società.
Un'opera perfettamente dosata tra realtà e allucinazione, ambigua e rigorosa, intensa e ipnotica, cupa e disturbante, una inesorabile discesa agli Inferi in cui ognuno può trovare i più svariati riferimenti, da Hitchcock a Polanski, da Lynch a Fritz Lang, da David Fincher a Cronenberg, da Kafka a Dostoevskij, ma del tutto originale ("Il Mattino" scrive: «L'uomo senza sonno» può essere definito «un thriller psicologico con un uomo divorato da un'angoscia hitchcockiana che vive un incubo lynchiano facendo un percorso disseminato di trappole polanskiane»).
Incredibilmente perfetto un quasi irriconoscibile Christian Bale, stralunato e scheletrico, spettro di se stesso (ha perso davvero una trentina di chili per interpretare il ruolo, facendo il contrario del Robert De Niro di "Toro scatenato"). Un uomo sofferente e malato che, insieme al sonno, ha perso anche la capacita' di affrontare i propri fantasmi. Assurdo che non sia stato considerato per una nomination agli Oscar: tutti i critici (anche quei pochi che non si sono mostrati benevoli verso il film) hanno giudicato sbalorditiva la sua prestazione.













1. spettatore, Venerdì 16 Giugno 2006 ore 11:16
concordo su Radio america..apprezzo molto le tue recensioni, precise e rispettose anceh del punto di vista della critica ufficiale. ciao spettatore.