Lying, regia di M.Blash
Con Chloë Sevigny, Jena Malone, Maya Goldsmith, Henry Gummer
Drammatico, colore, 1h32', Usa 2006
Trama: Quattro donne si ritrovano in campagna per un week-end. Senza conoscersi devono imparare a confrontarsi...
Presentato a Cannes come un'opera sperimentale, un film difficilmente interpretabile, che lascia lo spettatore interdetto e alquanto perplesso.
Vi sono cinque donne in mezzo a un bosco, lontane dal loro ambiente usuale. Sembrerebbe un'occasione per un confronto, una migliore conoscenza reciproca, un approfondimento del loro essere…
Ce lo aspettiamo. Non accade. Sembra che non abbiano nulla da dirsi, ognuna chiusa nei propri pensieri tra verità inventate e comode fughe nella menzogna.
Ritratto di una umanità che non riesce più a comunicare?
C'è un'atmosfera di mistero nei personaggi, nella casa, nel senso della vita che questo film trasmette. Un film dove quasi non succede niente.
Eppure tutto sembra pervaso di segni.
Ci sono incontri in mezzo al bosco (allucinante il ragazzo che vuole arruolarsi perché "uccidere è divertente"), ci sono canti che non si sa da dove vengono (la paura dell'inconsueto?), ci sono rappresentazioni televisive (un atto di accusa contro la "superficialità" degli aiuti umanitari?)…
Tutto molto enigmatico, tutto solo accennato…
Pause e silenzi, atmosfera rarefatta. Stile dogma al completo (camera a mano, suoni naturali, assenza di luci artificiali…).
Un film che a volte mette a dura prova lo spettatore ma che ha un suo fascino intrigante.
Brave e convincenti le attrici, tra cui Chloë Sevigny (l'assistente alla dottoressa che parla con gli animali in "Broken Flowers" , resa famosa dalla nomination all'Oscar per "Boys Don't Cry").
pagella
classifiche






Commenti